argento usato

Per effettuare una giusta valutazione dell’argento usato bisogna considerare tre variabili: la purezza dell’argento, che spesso, è specificata con un valore numerico inciso all’interno dell’oggetto; l’oggetto stesso, quindi la forma e la consistenza ed il peso parziale o totale dello stesso. Una volta specificate queste informazioni, occorre capire quale sia il valore che l’andamento della borsa di quel momento dà ad un grammo di argento e procedere con la moltiplicazione numerica.

Generalmente gli oggetti in argento hanno un grado di purezza che può variare: esistono quelli con l’incisione 800, che quindi possiedono 800 parti su 1000 di argento puro, oppure quelli denominati Sterling, che ne possiedono 925 su 1000, oppure ancora quelli dalla tipologia maggiormente pura, che sono classificati come 999. Sembra logico che, maggiore sia la percentuale di purezza di argento presente nell’oggetto e proporzionale sarà il suo valore nella compravendita.

Anche il peso è importante per la quotazione dell’argento: il valore, infatti, differisce se l’oggetto in questione pesa da 0 a 1499 grammi, piuttosto che da 1500 a 4999 grammi o ancora oltre i 5000 grammi.

Un’altra valutazione, che varia a totale discrezione dell’esercente che compra l’oggetto, è quella del fine per cui viene sancito l’acquisto: questo, infatti, può essere pulito e rimesso in vendita così com’è al pubblico, oppure può essere lavorato nuovamente prima di essere rimesso sul mercato. In questo secondo caso specifico, il suo valore di acquisto pre-lavorazione sarà del 15/20% in meno rispetto al valore di riferimento, poiché lo scarto fra le quotazioni rappresenta il guadagno del compratore.

Nel momento in cui si porta a valutare un oggetto in argento all’interno di un compro oro legalmente aperto al pubblico, questi si baserà sui criteri espressi in precedenza prima di stabilire una cifra a lui congrua. A questo punto toccherà al proprietario accettare o meno l’offerta: nel primo caso, i pagamenti sotto i 3000 euro possono essere elargiti in forma contante, mentre quelli superiori a queste cifre possono essere riscossi mediante assegno o bonifico, per una migliore tracciabilità.

Nonostante non sia valutato al pari dell’oro quindi, anche l’argento è un buon modo per ottenere rapidamente la liquidità economica di cui si ha bisogno in quel momento.

È bene ricordare che, qualora la valutazione non sia ritenuta soddisfacente, si è liberi si rifiutare il preventivo e di portare presso l’attenzione di un altro esercente. Dall’argento usato possiamo quindi ricavarne un profitto, denaro utile per nuovi investimenti o per acquistare beni di nostro interesse.

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